Buttarini Stratocaster, recensione dopo un anno di utilizzo!

Buttarini Stratocaster, recensione dopo un anno di utilizzo!

Home » Chitarre Elettriche, recensioni, consigli e informazioni. » Buttarini Stratocaster, recensione dopo un anno di utilizzo!

Finalmente torno a scrivere e pubblicare su Guitarzero! Lo faccio con un post e un video che mi era stato chiesto circa un anno fa, quando acquistati una nuova chitarra elettrica, una Buttarini Stratocaster.

In realtà la voglia di fare subito una recensione di questo strumento c’era fin da subito, ma avrebbe avuto poco senso. Questa chitarra è stata pensata a lungo, studiata e sudata. Prima di scrivere cosa ne penso, quali sono le mie impressioni volevo suonarla a lungo, a casa, live, in fase di registrazione; insomma volevo viverla e farla vivere. Ora a pochi giorni dal suo primo compleanno, ho ritirato lo strumento il 13 dicembre 2018 è arrivato il tempo per parlarvi della mia Buttarini Stratocaster.

Perché una chitarra di liuteria?

Prima di iniziare a descrivervi e farvi sentire la Stratocaster di Buttarini faccio una breve premessa sul perché ho scelto una chitarra di liuteria.
Guardando i miei video avrete notato che suono chitarre mancine. Purtroppo non sempre è facile trovare strumenti di livello alto per mancini, e ancora più raro è trovarli come li vorremmo noi in ogni dettaglio. Dato che strumenti di livello costano e non poco, non volevo scendere a compromessi. Se spendo tanto almeno deve essere come dico io.

Ecco perché la soluzione chitarra artigianale di liuteria mi è sembrata la soluzione migliore.

buttarini stratocaster manico neck

Buttarini Stratocaster. Come ci sono arrivato.

Sono stato sempre una fan della Stratocaster, è la mia chitarra, lo è sempre stata. A parte una breve parentesi di un paio di anni (avevo 18-20 anni) dove ho utilizzato maggiormente una Epiphone Les Paul, ho sempre suonato Stratocaster.

Iscriviti al canale YouTube.

Ricordati di attivare le notifiche!

Da Fender a Paoletti per arrivare a Buttarini!

La mia prima una Hofner, poi una Fender American Standard. Una cosa però mi piaceva della Les Paul Epiphone, ed è il motivo per cui la suonavo, il manico più cicciotto. Quattro anni fa decisi che non ero più disposto ad accettare il profilo moderno, più sottile del manico della mia American Standard. Ho le mani abbastanza grandi e sopratutto suonando in piedi e live capitava di non aver grip con il manico, mancava il feel con lo strumento.

Così feci un esperimento vendetti l’American Standard e acquistati una Stratocaster Paoletti usata; quella che fino ad ora avete visto nei video di Guitarzero, come questo: Pollice sopra o dietro il manico? L’impugnatura dei Bluesman!

Oltre ai pickup cambiai il manico con uno All Parts, veramente cicciotto. Con una spesa abbastanza contenuta avevo in mano uno strumento buono che mi permetteva di sperimentare e trovare le caratterische tecniche adatte a me.

Il manico All Parts, ha una raggiatura da 12″, troppo per me, non mi ci trovo, però lo spessore tipo mazza da baseball quello si che mi piace e mi trovo comodo!

Finalmente Buttarini Stratocaster!

Così dopo qualche anno di utilizzo di questa Stratocaster Ibrida avevo capito cosa fa per me. La scelta poi dell’artigiano da cui farmi costruire la chitarra è stata abbastanza facile. Tutti noi abbiamo un negozio di fiducia. Io ho il mio: Antica Casa Musicale Ghisleri. Li ho ascoltato e messo mano sulle chitarre Buttarini, non ho avuto dubbi, grazie anche alla consulenza di Stefano.

In realtà le Buttarini Stratocaster le avevo già messe nel mirino da un po’, sempre per “colpa” di Stefano 🙂 però non era ancora arrivato il tempo, avevo bisogno della certezza di quello che cercavo.

buttarini stratocaster sherwood green relic mancina lefty left hand

Buttarini Stratocaster, la recensione.

Commissionata a fine Settembre 2018, ho ritirato la chitarra il 13 Dicembre 2018. Una tempistica eccezionale per uno strumento artigianale, non proprio standard e ve ne parlo nel dettaglio per farvi capire il perché.

Caratteristiche tecniche della mia Stratocaster Buttarini.

Il body è in ontano. Sinceramente non so se sia uno o due pezzi. Però è leggerissimo e confortevole. Rispetta pienamente lo shape originale Fender.

Il manico acero con tastiera in palissandro, un meraviglioso palissandro scuro. La tastiera è da 22 tasti, con l’ultimo tasto (il ventiduesimo) riportato così da non allungare la scala. Il radius è “ibrido” 10,5″, consigliatami da Stefano. È veramente confortevole sopra ogni aspettativa. Tasti 6105, standard Fender. Il manico è una mazza da baseball vera e propria, non si assottiglia nemmeno al capotasto, l’ho voluto così e mi ci trovo alla grande; quando commetto errori o suono male non ci sono più fantasiose scuse, è solo colpa mia!

Iscriviti alla Newsletter!

Mi prendo cura della tua email.
Odio lo spam quanto te!
La mia filosofia di Newsletter.

I pickup sono i meravigliosi single-coil Flametone di Alessandro Tomassoni. Anche questi consigliati da Stefano di Ghisleri e installati su tutte le chitarre Buttarini presenti in negozio. La configurazione dell’elettronica è la classica delle Stratocaster.

Meccaniche e ponte vintage a sei viti. Una curiosità: avrei voluto la regolazione del truss-rod alla paletta, ma per filosofia costruttiva Buttarini lo preferisce alla base del manico. Compromesso accettabile e sinceramente in un anno non ho visto ne percepito alcun movimento o necessità di regolare il manico!

Le finiture, Buttarini Guitar Relic.

A me le chitarre relic piacciono molto. Però non il relic quello eccessivo, come il corpo Paoletti che avevo acquistato per fare le prove, quello era così e non potevo scegliere. Per la mia Buttarini Stratocaster ho optato per una finitura soft-relic e Marcello Buttarini realizza queste finiture con una cura e gusto incredibile, da vero artista! Il colore è uno Sherwood Green Metallic colore che ho sempre amato, quindi non mi sono perso nell’immensa paletta di colori disponibili. Non tornerei mai indietro, è un colore rilassante che non stanca e si adatta a quello che piace suonare a me, mi rispecchia! Qui sotto pubblico una gallery dove si vede meglio la chitarra e la finitura. Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Come suona la Buttarini Stratocaster?

Ecco la parte più interessante. Come suona poi questa Buttarini Stratocaster? Divinimente! Di Stratocaster ne ho provate un bel po’, destre, sinistre ma nessuna suonava come le Buttarini, per arrivare a questo livello e avere il logo Fender sulla paletta dovete rivolgervi al custom shop e sperare che siano in giornata!

La mia rispecchia pienamente la qualità costruttiva e timbrica per cui il liutaio Buttarini si è fatto un nome.

La mia suona croccante, brillante ma mai acida o fastidiosa, il suono è sempre a fuoco, completo ed equilibrato tra alti e bassi. Ha un notevole volume anche suonata da spenta, tanto che a volte la suono semplicemente così. Forse il video può darvi qualche indicazione in più, ma se siete interessati a queste chitarre vi invito davvero ad andare a provarle. È l’unico modo per capire davvero la qualità e il suono di questi strumenti.

Come si comporta nelle varie situazioni, casa, dal vivo e in studio di registrazione.

Partiamo dalla situazione più semplice, come suona a casa. È una goduria. Se poi avete un buon amplificatore valvolare, senza pensare a chissà cosa, con il mio Fender Blues Junior per esempio va alla grande. Coglierete tutte quelle sfumature timbriche che spesso avete sentito negli album ma che da strumenti più modesti non vengono fuori.

Dal vivo è una macchina da combattimento! Esce bene dal mix e resta presente, anche quando stiamo più indietro con la dinamica. L’eccellente elettronica e pickup non si smentiscono!

In studio di registrazione la sto sperimentando in questo periodo. Sto realizzando delle pre produzioni per un mio album, genere, blues, soul, funk, surf, rockabilly, cantautorale…sinceramente non saprei definirlo. Ad ogni modo anche in questo contesto il suo lavoro è svolto alla grande, tanto che alcuni brani sono registrati direttamente nella scheda audio senza amplificazioni. Solo il pre amplificatore della scheda e il suono puro della Buttarini Stratocaster. Più avanti saprò dirvi di più riguardo a questo!

Buttarini Stratocaster, conclusioni.

Ne è venuto fuori un articolo più lungo di quello che volevo, ma me lo aspettavo. Spero di essere riuscito a darvi una panoramica abbastanza esaustiva su questi meravigliosi strumenti. Per altre informazioni non esitate a scrivere nei commenti!

C’è voluto tempo per capire quale fosse lo strumento più adatto a me, è stata una lunga ricerca che abbinata ai giusti consigli e al giusto artigiano mi hanno portato a uno strumento, mio personale, “signature” oserei dire ridendo. Uno strumento che resterà con me per sempre.

Chitarristi mancini vi avviso questa chitarra non la troverete mai in vendita tra l’usato!

Ti è piaciuto questo articolo?

Fammelo sapere! Con un like alla pagina facebook o condividendo l’articolo sul tuo social network preferito, mi aiuti così a far crescere questo blog. Grazie!

…e se hai qualcosa da dire, puoi lasciare il tuo commento qui sotto!

  1. Grande Buttarini, ne ho sentito parlare sempre un gran bene dei suoi lavori. Ultimamente le sue chitarre stanno prendendo sempre più piede, vedo anche dagli annunci su mercatino musicale. Però non ho trovato alcun sito ufficiale di Buttarini, tu lo conosci?

    1. Ciao Enrico, grazie del commento intanto. È vero le sue chitarre si stanno diffondendo sempre di più. Segno che il lavoro di qualità premia sempre! Per quanto riguarda un suo sito personale non credo che esista. Non so se puoi acquistare lo strumento direttamente da lui, oppure devi passare per forza da un rivenditore. Sinceramente non mi sono posto questo problema, mi andava bene così.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

blubox bluguitar speaker emulatore ir emulatore di cassa emulatore di cabinet
Prossimo articolo:

BluBox, il miglior Speaker Emulator formato pedale di Bluguitar.

BluBox, il miglior Speaker Emulator formato pedale di Bluguitar.