Esercizi o strimpellare con i nostri brani preferiti?

Esercizi o strimpellare con i nostri brani preferiti?

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Facciamo esercizi o suoniamo i pezzi che più ci piacciono per tenerci in allenati?

Esercitarsi o suonare i nostri brani preferiti, oppure lavorare sul quel groove provato in sala prove?
Questa domanda ci si presenta dopo la prima lezione e continuerà a proporsi nella nostra  testa ogni giorno, quando prenderemo in mano la chitarra.

La risposta corretta? La risposta corretta secondo me è nel mezzo! Suonare i nostri brani preferiti, i nostri riff o lick che abbiamo composto non sempre ci mantiene in allenamento o permette di migliorarci tecnicamente. Non sempre quello che ci piace suonare è in grado di metterci in difficoltà. Il nostro brano preferito potrebbe essere tecnicamente molto semplice e quindi non aiutare a mantenere le nostre mani in allenamento al livello raggiunto.

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Lo stesso brano, tecnicamente semplice, potrebbe però richiedere un certo feel, una intenzione tale che per essere suonato come si deve necessita un’ottima interpretazione e conoscenza del genere che solo dopo molte, tante ore di “playing” possiamo sviluppare.

La giornata ideale

La giornata ideale sarebbe quella che ci permette di dedicare tempo a far andare le mani, con scale ed esercizi per poi passare a cose più divertenti come assoli, ritmiche, ripassare i brani per la serata di sabato o comporre qualcosa. Io solitamente faccio prima le cose meno spassose!

Purtroppo questa giornata ideale spesso è utopia! Non sempre abbiamo il tempo per poterci dedicare con i giusti tempi ad ogni aspetto della nostra passione. Allora come dividiamo il tempo a nostra disposizione?

esercizi chitarra elettrica

Come frazionare il tempo a disposizione se abbiamo poco tempo

Se ho mente fresca e poco tempo, mi dedico a fare esercizi: gli amati e odiati Ditones, a studiare qualche scala o lick nuovo. La mente riposata mi permette di sopportare meglio gli esercizi puramente meccanici e di memorizzare più semplicemente nuovi lick, scale o forme di accordo.

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Se invece sono più stanco, breve riscaldamento con qualche scala o Ditones e poi mi diverto con ritmiche e assoli, nuovi e non. Anche se stanco cerco di tirarne fuori comunque il meglio, ovvero: le ritmiche e assoli un po’ in difficoltà ci devono mettere, altrimenti non è più un esercitarsi per migliorare ma il tutto si trasforma in strimpellare.

Strimpellare è il bene o il male?

Strimpellare va bene comunque, piuttosto che tenere le mani ferme è meglio che niente. Tra i miei 20 e 25 anni ho passato troppo tempo a strimpellare pensando comunque che sarei migliorato, invece risultati importanti, evidenti non arrivavano. Strimpellare ci aiuta a tirare fuori il nostro modo di suonare, a scrivere un nuovo brano, un nuovo lick o riff. Ma non fate diventare questa attività la quotidianità, o meglio non fatela diventare l’unica attività quotidiana del vostro tempo a disposizione per la chitarra. Cercate di fare sempre anche qualcosa che vi costringe a fare un passo in più. Allora strimpellare diventa utile per fare nostre certe meccaniche, impadronirsi di un groove, improvvisare sulla scala appena studiata etc etc.

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