Sono ormai alcuni mesi che su questo blog verde brillante dedicato alla chitarra non viene scritto nulla. Sono stato impegnato in altro. Dovevo decidere come dedicare il tempo a disposizione. Scrivere su guitarzero o suonare. Per quanto mi piaccia scrivere e dedicarmi a questo blog, resta comunque una attività secondaria.
La prima è ovviamente suonare, studiare ed esercitarsi; in assenza di questo, il blog non avrebbe senso. Mi ha fatto piacere ricevere alcuni commenti sul canale YouTube dove mi si chiedeva quando sarei tornato a pubblicare articoli. Eccomi qui, con la speranza e l’impegno di non lasciare più vuoti temporali così ampi tra un articolo e l’altro.

La chitarra. Il piacere di imparare a suonare uno strumento musicale.
Riprendo a scrivere con questo post dedicato al “piacere di suonare la chitarra”, il piacere di imparare a suonare uno strumento musicale. Imparare a esprimersi musicalmente è una cosa bellissima. Non facile, ci vuole impegno, ma in un modo o nell’altro la chitarra, così come tutti gli strumenti musicali, ripagano sempre la nostra fiducia, l’impegno e il tempo che dedichiamo loro.
Dovrebbe essere un piacere, purtroppo non sempre va così. Anzi, spesso siamo frustrati quando non riusciamo a migliorare certi aspetti, che siano tecnici, teorici, melodici. O più semplicemente, ci sentiamo affranti, quando non riusciamo a eseguire un brano, un parte, con il giusto feel e tiro. Credo sia capitato a tutti di voler lanciare la chitarra fuori dalla finestra, giù dalle scale o sotto un treno, ma non per un sano motivo di “ribellione rock’n’roll” stile Brian Molko (Placebo) a Sanremo nel 2001, ma per pura frustrazione. Io l’ho fatto. Fortunatamente lanciata solo in terra e qualche secondo dopo ero li a controllare se ci fossero nuovi graffi, se il ponte era a posto, se il manico non si fosse mosso, insomma ero li a prendermi nuovamente cura di lei con la stessa passione di quando presi in mano la chitarra il primo giorno.
Credo che episodi simili siano capitati più o meno a tutti noi chitarristi, navigati o meno. È innegabile che ci siano ostacoli nell’imparare a suonare la chitarra. Queste difficoltà e le frustrazioni conseguenti vanno prese nel modo più costruttivo possibile, senza prendersi troppo sul serio, anzi anche con un po’ di ironia. L’unico modo per superarle è sempre e solo rimettersi a lavorare ed esercitarsi, ridendo di noi stessi per quanto goffi e sciocchi siamo stati a lanciare una chitarra per terra, come se fosse poi colpa sua e non unicamente e solo nostra!

Ridiamoci sopra!
Allora facciamoci quattro risate e riprendiamo a suonare ed esercitarsi con animo più leggero, che poi le cose pian piano verranno fuori da sole. La chitarra è uno strumento onesto. Non mente! Mai! Per aiutarci a ridere di noi stessi ci viene incontro un mio caro amico, chiamato in arte, Losteno. Scrittore e aspirante chitarrista. Losteno con due libri pubblicati e molti racconti sparsi in giro per la rete, ci racconta il suo punto di vista sul “Piacere” di imparare a suonare la chitarra.
Qui sotto trovate il link al racconto, pubblicato su Typee. Merita davvero una lettura. È breve, scorrevole e si legge in fretta. Potete lasciarli un commento direttamente sotto il racconto, oppure tornate su guitarzero, su questa pagina, per scrivere cosa ne pensate, o raccontare le vostre frustranti esperienze nell’imparare a suonare la chitarra.

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