Fender Tone Master Deluxe Reverb. La mia scelta digitale!

Fender Tone Master Deluxe Reverb. La mia scelta digitale!

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Non sono mai stato un amante del digitale. Non perché non ne capissi le potenzialità. Non perché i suoni non mi convincevano (certe volte non mi convincevano effettivamente). Non sono mai stato un amante del digitale perché non mi piace l’idea di dover programmare i miei suoni, di dover “lavorare al computer per fare il mio suono” scorrendo tra i menù di piccoli display all’infinita ricerca della regolazione perfetta.
Ma a fine 2019 è arrivato il Fender Tone Master Deluxe Reverb, e tutto è cambiato.

Fender Tone Master Deluxe Reverb, l’amplificatore digitale.

Tempo addietro, avevo scritto un articolo su come orientarsi nella sceltra tra amplificatori digitali o valvolari, dategli una lettura se siete interessati al tema.
Nell’articolo esprimevo i pro e i contro dei due mondi, e per quello che riguarda strettamente le mie esigenze e modo di suonare sono sempre stato dalla parte del valvolare, dell’analogico.

Fino a che Fender non messo sul mercato la serie Tone Master, e il Fender Tone Master Deluxe Reverb.

Di cosa stiamo parlando?

Il Fender Deluxe Reverb, è un amplificatore storico. Utilizzato da tantissimi chitarristi, ha fatto la storia della musica moderna. Suonato dai Beatles, dai Rolling Stones, da Clapton, da tutti almeno una volta. Spesso i suoni puliti e riverberati che ci catturano arrivano da lui.

Nel corso degli anni Fender ha prodotto anche delle riedizioni di questi amplificatori nella versione 1965 e 1968. Ma a fine 2019 mette in commercio qualcosa di diverso.
Il Fender Tone Master Deluxe Reverb è si una “riedizione” fedelissima nel suono ma non nella tecnologia, non ha valvole. È digitale.

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fender tone master deluxe reverb

Il suono Blackface dentro un quad-core.

Dentro gli amplificatori della serie Tone Master, che al momento sono due, Twin e ovviamente il Deluxe Reverb, c’è un potentissimo processore quad-core.
Questo processore è studiato e dedicato a fare una sola ed unica cosa: modellare il suono dello storico 22 watt, Deluxe Reverb.

fender label

Come si presenta il Fender Tone Master Deluxe Reverb.

Visto dal davanti, se non fosse per la targhetta in basso a sinistra con la scritta Tone Master. Ad occhio nessuno potrebbe distinguere se è la versione a valvole o digitale.
Perché questo amplificatore funziona come un amplificatore! Mi spiego meglio: non ci sono menù o mille possibilità di suoni, effetti e regolazioni.

Tutta la potenza di calcolo del processore è dedicata a fare un solo suono, le uniche regolazioni che abbiamo sono i controlli di tono e volume presenti su questo amplificatore dagli anni 60.

Quindi se anche voi come avete sempre respinto il digitale perché odiate i menù le troppe impostazioni e controlli, dove alla fine si passa più tempo a fare i suoni anziché suonare, ecco che Fender con il Fender Tone Master Deluxe Reverb ci propone una alternativa validissima!

Perché è un amplificatore validissimo e professionale!

Caratteristiche tecniche del Fender Tone Master Deluxe Reverb.

Gli ingegneri e designer Fender hanno fatto le cose come si deve. Hanno piazzato un computer dentro il cabinet del loro ampli più famoso e hanno realizzato una emulazione del circuito talmente accurata da rendere difficile distinguere la versione digitale da quella valvolare all’ascolto. Ma non si sono fermati qui.
Non hanno sprecato potenza del processore per inserire suoni o effetti vari non avrebbe avuto senso in questo progetto, ma hanno sfruttato le possibilità del digitale per rendere questo amplificatore perfetto per ogni occasione.

fender output power

Se visto davanti il Fender Tone Master Deluxe Reverb è uguale al fratello valvolare, girandolo ci accorgiamo che tutto cambia.
Ovviamente non ci sono valvole. Sul retro troviamo un pannello con una serie di opzioni che lo rendono davvero versatile.

Output Power, attenuatore di potenza.

Prima tra tutte l’attenuatore di potenza. Questo amplificatore a piena potenza butta fuori tutti i suoi 100 watt digitali emulando quelli che sono i 22 watt della versione valvolare. Una potenza di suono esagerata oggi! Su quanti watt siano necessari per suonare ne ho scritto qui: Quanti watt servono per suonare?
Possiamo, grazie all’attenuatore, ridurre questa potenza fino a volumi da casalinghi.

fender deluxe reverb tone master line out

Balanced Line Out, uscita bilanciata con emulazione di cassa.

Questa è una di quelle opzioni di utilizzo meravigliosamente ben studiate e realizzate.
Grazie a questa funzione potrete entrare direttamente nella vostra scheda audio con un suono finito, pronto per essere registrato, oppure in caso di live nel banco del P.A.
In breve, non dovrete più microfonare il vostro amplificatore.
Uno switch vi permette di selezione l’Impulse Response (la simulazione di cassa) che preferite e avere il suono finito. Lo switch della simulazione di cabinet è a 3 vie. La 1 e 2 offrono due suoni leggermenti diversi, come se l’amplificatore fosse ripreso con due microfoni diversi. Mentre la terza opzione disattiva le simulazioni di cassa integrate e vi lascia la possibilità di prendere il suono “dal finale dell’amplificatore” e collegargli la vostra simulazione di cassa preferita via hardware o software. Esempio potrei collegargli la BluBox.

Troviamo inoltre un controllo del volume di uscita e un interruttore per gestire i rumori di fondo dovuti all’impianto elettrico a cui siamo collegati.

fender deluxe reverb tone master standby

Zittire lo speaker!

Possibilità strettamente collegata all’utilizzo dell’uscita bilanciata quella di poter disattivare lo speaker dell’amplificatore quando suoniamo dentro una scheda audio o un banco mixer.
Utile quando per esempio vogliamo suonare in cuffia, oppure durante i live se utilizziamo gli in-ear monitor, o se vogliamo sentirci solamente dalle casse spia davanti a noi.

A proposito di Speaker!

E non abbiamo ancora parlato del cono che monta il Fender Tone Master Deluxe Reverb. Fender ha fatto produrre a Jensen un clone al neodimio del mitico Jensen C12 N cono originariamente montato sul Deluxe Reverb e nelle versioni Tweed del Fender Blues Junior.

Il vantaggio di questa scelta al neodimio è un peso ridotto e penso una migliore risposta e gestione con utilizzo dell’attenuatore.

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Quanto pesa il Fender Tone Master Deluxe Reverb?

Ultimo ma non meno importante è il peso ridotto che ha questo ampli. Circa 10Kg. Un ampli facilmente trasportabile. Il peso ridotto è certamente dovuto al cono al neodimio, al cabinet in pino ultraleggero e ovviamente il pc al suo interno e alimentazione dedicata pesano meno rispetto alla versione a valvole.

fender deluxe reverb tone master

Come suona il Fender Tone Master Deluxe Reverb?

Siamo arrivati alla parte più interessante di questa lunga recensione.
Mi esprimo così: è esagerato!
L’ampli suona davvero bene. Il suono è bellissimo, ricco e dinamico. Il riverbero e tremolo sono sublimi. Ho avuto occasione in passato di provare un paio di riedizioni del Deluxe Reverb a valvole e ne ero rimasto impressionato. La prima volta che ho acceso il Tone Master ho avuto lo stesso choc positivo.

Suonano uguali valvolare e digitale?

Non saprei, in rete ci sono una sacco di blind test, e diventa difficile distinguerli. Io non ho occasione di farne uno. Però posso giudicare l’ampli per quello che sento, fregandomene se ci sono alcune sottili (perché si tratterebbe di questo) differenze timbriche. Questo ampli suona bene alle mie orecchie e anche sotto le dita. Forse un valvolare, chitarra in mano (faccio il paragone con il mio Fender Blues Junior) da la sensazione di maggior potenza, ed è più difficile da suonare rispetto al Fender Tone Master Deluxe Reverb.

Il fatto che un valvolare potrebbe essere più difficile da suonare vedetelo come un pregio, ci spinge e costringe a suonare meglio e diventare più bravi! Mentre il digitale potrebbe rammollirci un po’.

Vi invito ora a vedere e ascoltare il video pubblicato qui sotto, così vi rendete conto del suono di questo amplificatore, che anche con i pedali si comporta benissimo!

Quanto costa il Fender Tone Master Deluxe Reverb?

Non è un amplificatore da primo prezzo. Siamo quasi sui 1000 euro. La versione a valvole costa qualcosa di più. Quindi perché scegliere il digitale rispetto al valvolare se i prezzi sono simili?

Io ho optato per la versione digitale del Fender Tone Master Deluxe Reverb, perché ho già un amplificatore valvolare. Cercavo qualcosa che con un gran suono mi desse i vantaggi del digitale come possibilità di utilizzo e facilità di ripresa, senza farmi perdere tempo tra menù e impostazioni troppo articolate.

Credo che Fender nella progettazione di questo ampli abbia seguito la regola “less is more” e dal mio misero punto di vista hanno fatto centro. Che dire loro, bravi!

Per tutte le altre informazioni e caratteristiche tecniche vi invito a visitare la pagina dedicata del sito Fender.

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